News 27 | 05 | 2020

Presentata la bozza di decreto per richiedere variazioni straordinarie ai progetti presentati per annualità Ocm Vino 2019-2020. Tra le proposte inserite nel documento la possibilità di incrementare fino 60% la copertura del sostegno elargito e rivedere le percentuali di finanziamento per attività di promozione in più Paesi Terzi.


Sarà discussa nel corso della prossima conferenza Stato – Regioni la bozza del nuovo decreto di deroga messa a punto da MIPAAF per variazioni straordinari del bando Ocm Vino 2019 – 2020. Uno strumento utile ad offrire maggiore sostegno alle cantine italiane provate dall’emergenza Coronavirus.

Il testo provvisorio del documento attualmente al vaglio del Governo è disponibile in anteprima per OcmVino.it a questo link. Prevede modifiche al decreto n.3893 approvato il 4 aprile 2019 dal Ministero delle Politiche Agricole, con l’introduzione di proroghe di rendicontazione e incremento coperture previste nella misura “Promozione” relative all’articolo n.45 del Regolamento UE n.1308/2013 del bando Ocm Vino 2019-2020.

Il tutto ravvisando “la necessità di tutelare la capacità di utilizzo dei contributi ammessi al sostegno per la misura promozione dell’Ocm Vino per l’annualità 2019/2020, a fronte della diffusione dell’epidemia da COVID-19 e di fornire indicazioni circa l’annualità 2020/2021”

Una possibilità largamente annunciata dalla ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova già nei primissimi giorni dell’emergenza in Europa, che avrà quasi sicuramente risvolti positivi per i produttori italiani.

Ecco in dettaglio i punti salienti del decreto.

Covid 19: fino al 60% di copertura e variazioni ai progetti Ocm Vino 2019 – 2020

Innalzato, in fase di rendicontazione, l’importo del contributo a valere sui fondi europei, fino ad una percentuale massima del 60% delle spese sostenute per attuare il progetto finanziato.

In deroga, inoltre, quanto previsto dall’articolo 13, comma 2, del bando Ocm Vino 2019 – 2020, con possibilità del soggetto beneficiario di usufruire di ulteriori aiuti non comunitari, fino ad un massimo del 30% delle spese sostenute. L’ammontare complessivo del contributo erogato tra fondi UE e integrazione nazionale o regionale non dovrà superare la misura del 90% delle spese.

Possibilità di richiedere variazione straordinaria dell’articolo n.15 del DM n.3893 2019 – 2020, spostando parzialmente o integralmente le risorse già stanziate verso altri Paesi Target, purché previsti nel progetto approvato lo scorso anno.

Riconoscimento al 100% delle spese di importo inferiore a 10.000 euro, esclusivamente per l’annualità 2019-2020, per attività di export o promozione in Paesi Terzi.

Non è possibile modificare l’importo complessivo richiesto dal soggetto beneficiario dei fondi. Le variazioni straordinarie previste dal nuovo decreto, tuttavia, possono intervenire direttamente sulle condizioni che hanno determinato il punteggio di priorità, agevolando il richiedente, senza incidere sulle graduatorie già approvate in fase di assegnazione dei contributi.

Decreto deroga Ocm 2019 – 2020: come richiedere revisioni del progetto

Le variazioni straordinarie al progetto possono essere presentate dai soggetti beneficiari alle Autorità competenti entro il 31 dicembre 2020, tramite le modalità già definite con decreto del direttore generale per la promozione della qualità agroalimentare. Le autorità competenti, riscontrata l’ammissibilità della richiesta, sono obbligate ad autorizzare le modifiche entro il termine di 30 giorni dalla ricezione del documento.

Le variazioni previste dal comma 1 del decreto non possono essere superiori al 20% degli importi presentati per le singole azioni previste dal progetto in ciascun Paese Terzo destinatario. Nonostante questo, sarà possibile presentare istanze per modifiche superiori al 20%, motivando opportunamente le stesse entro 15 giorni dalla loro realizzazione.

Esclusivamente per l’annualità 2019/2020, Agea stipulerà i contratti con i soggetti beneficiari approvati dalle Autorità competenti, entro il 30 luglio 2020. Per una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse, è previsto che i soggetti beneficiari che abbiano richiesto il pagamento anticipato del contributo, possano beneficiarne entro il 31 marzo 2021.

Non sono ammissibili varianti che prevedano investimenti in Paesi o mercato del Paese Terzo già soggetti a ad uno stesso esercizio finanziario comunitario.

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