News , OCM Vino Paesi Terzi 30 | 09 | 2019

Prodotti alimentari, articoli sportivi, turismo ma soprattutto vino: i nuovi dati dell’export in Lombardia registrano incrementi esponenziali. Volano Franciacorta per qualità e competitività di mercato, grazie anche ai fondi OCM Vino Paesi Terzi.


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Crescono i numeri della regione Lombardia, con un notevole incremento di export e servizi in continua ascesa dal 2017. In particolare, proprio i dati relativi alle esportazioni nel 2018 raccontano una regione in ascesa, capofila per il mercato italiano insieme a Veneto, Piemonte e Emilia Romagna.

Le stime raccolte da Assolombardia [1] evidenziano quanto nel 2017 il PIL lombardo abbia subito un incremento dell’1,8%, riportando la regione sopra i livelli pre-crisi del 2008 con una percentuale del 3,2%.

L’attuale PIL pro capite della Lombardia è più alto di quello di Gran Bretagna e Francia, con un valore di 36.000 euro, abbondantemente sopra la media italiana, di 27.700 euro. Sul podio anche le province autonome di Bolzano e Trento. Un valore assoluto, quello del PIL regionale, che ammonta oggi a 366,541 milioni di euro complessivi.

A crescere sono soprattutto le esportazioni, di cui proprio la Lombardia è leader in Italia con il record di +5,8% di incremento nel 2018 rispetto all’anno precedente. Articoli sportivi, turismo ma, soprattutto, vino, con il Franciacorta che scala le classifiche dei mercati internazionali, affermandosi come uno dei prodotti italiani più popolari e amanti nel mondo.

Numeri del vino in Lombardia: cresce il Franciacorta

Negli ultimi 20 anni, il Franciacorta ha intrapreso un percorso rappresentativo nella filiera del vino italiano, grazie allo sviluppo di ricerche e strategie finalizzate alla sua promozione.

Dalla sua nascita “formale” il 5 marzo 1990, con l’istituzione del Consorzio Franciacorta composto da 29 produttori, fino all’assegnazione della DOCG nel 1995, la produzione di questo vino ha coinvolto team universitari del Cermes e Bocconi, enti locali e associazioni a difesa dell’ambiente con un unico intento: valorizzarne la produzione.

Una buona semina di oggi oggi la regione Lombardia raccoglie i frutti. I risultati 2017 dell’export riportano infatti dati incisivi, con un aumento delle vendite pari al +5% sui mercati italiani e esteri. Il Paese target principale si riconferma il Giappone, con un totale di 20,6% di prodotto esportato. Seguono a stretto giro Svizzera, Germania e Stati Uniti.

Quest’ultimo, però, nonostante il continuo incremento dell’anno 2018, continua a destare attenzioni e perplessità, dovute alle ingerenze sovraniste sui mercati esteri dettate dal presidente Donald Trump.

L’indotto del Franciacorta, però, non si limita al solo vino. A beneficiare del suo successo è tutta la filiera annessa, con risvolti positivi anche in termini di investimenti per la cantine, che guadagnano più punti sulle ripartizioni regionali, le aziende manifatturiere e, naturalmente, la ricettività del territorio.

Crescono, infatti, le imprese orbitanti nel settore dell’enoturismo, grazie alla “Strada del Franciacorta”, al sempre maggiore numero di strutture alberghiere e agrituristiche e all’organizzazione di pacchetti degustazione.

Export vino italiano cresce grazie ai fondi OCM Vino

Fattore rilevante nella crescita del Franciacorta, così come altri vini italiani, resta quello dei fondi OCM Vino e OCM Vino Paesi Terzi.

Contributi a fondo perduto per cantine vinicole con finanziamenti al 50% a fondo perduto per attività di ammodernamento aziendale, impianto nuovi vitigni, acquisto di tecnologia e, soprattutto, promozione dei prodotti.

Proprio dalle incredibili opportunità dettate dai fondi OCM Vino Paesi Terzi, l’Italia ha trovato un sostegno concreto per la nascita, e lo sviluppo, di nuovi mercati esteri. Un sostegno che ha garantito al Bel Paese la competitività necessaria a concorrere sulle esportazioni con altri grandi Paesi produttori di vino, come Francia, Cile e Australia. Un aspetto non da poco, sul quale è ancora possibile migliorare per continuare a spingere il più amato e ricercato prodotto Made In Italy a livelli sempre più alti.

Dati Export Lombardia: altri prodotti in crescita

Il settore alimentare guida la cordata che dal vino registra valori in crescita anche per le esportazioni di cioccolato, formaggi e latte, secondo i dati elaborati dalla Camera di Commercio di Milano, Monza e Lodi, in collaborazione con Promos Italia.

Il dato più interessante, però, proviene dal mercato degli articoli sportivi, che vede la Lombardia come una tra le regioni più interessate dall’esportazione di biciclette e barche, insieme ad altri prodotti. Il buon vento soffia, inoltre, sul settore turismo che balza a 1,8 miliardi di euro nel primo trimestre 2019, +5,8% rispetto allo stesso periodo del 2018.

La carica positiva proviene, secondo Lara Magoni, assessore regionale al Turismo, dall’aver operato per donare alla Lombardia una forte brand identity, quasi un vero e proprio marchio di fabbrica riconosciuto nel mondo per l’eccellenza e la qualità di prodotti e servizi offerti. I prospetti evidenziano come la provincia di Milano si attesti in prima posizione per crescita delle attività export, con 481 milioni di euro (+7,4% rispetto al 2018).

Seguono Bergamo (269 milioni, +13%), Brescia e Mantova con 158 milioni, rispettivamente +7,9% e +3,2%, Cremona con 155 milioni, +13,2%. Chiudono il cerchio Varese (115 milioni, +1,5%), Lodi (97 milioni, +11,8%) e Lecco (81 milioni, +6,3%)

I principali Paesi target sono quelli europei, ai quali fanno eco rispettivamente America e Asia.

Fonti

  1. https://www.regione.lombardia.it/wps/portal/istituzionale/HP/lombardia-notizie/DettaglioNews/2018/03-marzo/26-31/lombardia-speciale-pil

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