News 28 | 08 | 2019

Una selezione dei vini italiani più famosi in relazione ai numeri di esportazione in diversi Paesi. Conosciamo i gusti del resto del mondo in termini di vino italiano, quali vini cercano e perché.

Sono gli Stati Uniti la locomotiva dell’export del vino italiano nel mondo (più che una novità, una conferma), seguiti da Regno Unito (che da solo vale oltre 760 milioni di euro l’anno), Giappone e Cina. Di nuovo c’è una tendenza fino a qualche tempo fa inimmaginabile: da sempre “stregati” dai bianchi e dai rossi italiani, gli americani hanno scoperto il rosato (Bardolino Chiaretto in testa).

Lo dicono le vendite di rosé fermo cresciute del 53% (dati Nielsen), con un +17% per l’Italia. Certamente la stagione estiva “tira” ciclicamente la volata dei rosati (da sempre meno apprezzati e più di “nicchia”), ma negli ultimi tempi in particolare questo trend si è affermato anche sulla scia del successo degli spumanti rosé nel mondo e, insieme, delle bollicine italiane.

Tanto che da quest’anno, su intuizione del Consorzio di Tutela Prosecco Doc, si potrà produrre il prosecco nella versione rosé (resta da completare l’iter di approvazione del disciplinare da parte della Regione Veneto e della Regione Friuli Venezia Giulia).

Che siano bianchi, rossi, rosati e/o con le bollicine, in questo post vogliamo tracciare una mappa dei vini italiani nel mondo: ecco le posizioni più significative.

Vini italiani famosi: Il Chianti super star in America

Che sia il Chianti la bandiera dei rossi italiani oltreoceano non è una novità. Gli americani hanno perso la testa da anni per il vino toscano per eccellenza, che continua a guidare la classifica dei vini italiani più apprezzati nel mondo con un giro di export da qualcosa come 400milioni di euro solo nella prima parte del 2019 (complice anche il tour promozionale del Consorzio Vino Chianti in Sud America a inizio anno).

Il tutto per una crescita del 17% in generale e del 13% nello specifico delle etichette Dop (dati Wine Monitor Nomisma per Consorzio Vino Chianti). Segue a ruota, restando sempre in Toscana, il sempreverde Brunello di Montalcino, il cui export sfiora il 70% dell’intera produzione (al suo interno la presenza sui mercati asiatici vale il 15%).

Vini italiani nel mondo: Il Verdicchio portabandiera dei bianchi

Dalla Toscana alle Marche il passo è breve: è qui che nasce non soltanto “il vino bianco più conosciuto dal pubblico italiano” ma il vino più venduto al mondo (dati Wine Monitor – Nomisma).

Versatile perché amabile tanto con la carne quanto con il pesce, e unico per le sue caratteristiche organolettiche che gli sono valse il soprannome di “bianco vestito da rosso”, il Verdicchio è cresciuto nel mondo del 9% lo scorso anno (dati Istat) triplicando il dato di crescita nazionale che ha di poco superato il 3%.

I numeri del bianco autoctono marchigiano che vanta 600 anni di storia alle spalle: oltre 10milioni di bottiglie (pari alla metà della produzione) sono andate in giro per il mondo nel 2018 e di queste il 20% è finito negli Usa. Il giro d’affari ammonta a 56 milioni di euro.

Numeri dei vini italiani: l’Amarone della Valpolicella alla conquista della Cina

Tra i rossi “di peso”, l’Amarone della Valpolicella e il Valpolicella scansano l’egemonia decennale del Barolo piemontese.

Se l’export del vino del Piemonte vale oltre un miliardo di euro l’anno (in totale le etichette piemontesi rappresentano il 18% dei vini nazionali portati fuori dai nostri confini), il vino veneto, in entrambe le citate denominazioni, affascina il 30% dei consumatori cinesi di vino importato (Fonte: Ansa su dati Wine intelligence per il Consorzio Tutela Vini Valpolicella).

Emblematico il singolo caso della città di Shanghai: qui si conta ben il 22% dei consumatori con gli occhi a mandorla dei vini della Valpolicella.

Numeri dei vini italiani: Il prosecco incanta il Canada

Tra i calici “made in Italy” sorseggiati nel mondo si afferma sempre più il trend del prosecco, “spinto” anche dallo storico sorpasso delle bollicine italiane su quelle francesi nella graduatoria mondiale dei vini spumanti. Lo scorso luglio, infatti, la “Champagne & Sparkling Wine World Champ”, la più autorevole classifica mondiale degli spumanti, ha assegnato 163 medaglie all’Italia contro le 110 della Francia.

Non a caso, soltanto negli Stati Uniti i vini frizzanti e gli spumanti italiani rappresentano da soli il 22% delle etichette di casa nostra esportate oltreoceano. In particolare, restando nel nord America, è in Canada che si registrano i successi maggiori degli spumanti italiani: nel primo trimestre dell’anno sono arrivate qui bollicine made In Italy per 7,1 milioni di euro (5 dei quali dal prosecco).

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