News 11 | 09 | 2019

Imprenditrici, export manager, promotrici: il vino italiano è donna, una rivoluzione al femminile che interessa ogni settore del mercato, registrando numeri da record. Un vanto per il nostro Paese, ancora poco raccontato.

Giovani, talentuose, preparate e appassionate, creative e qualche volta persino rivoluzionarie: le donne del vino sono una presenza sempre più forte (per numeri e per “peso”) nella filiera produttiva dell’enologia e nel mercato vinicolo, in Italia e all’estero.

Parliamo di uno dei settori, quello del vino in generale, più tradizionalmente a vocazione maschile, eppure dal 2003 al 2017 le donne manager rurali in Italia sono cresciute del 2,3%. Quelle a capo di aziende agricole coltivano il 21% della superficie agricola utilizzabile e producono il 28% del PIL agricolo (fonte Censis).

Altri numeri arrivano dall’Associazione nazionale Le Donne del Vino: oggi il 28% delle cantine italiane è diretto da donne e tra queste 69 imprese su 100 vantano la produzione di vini DOC-DOCG (contro il 38% della media nazionale). Sono più di 800, invece, le donne in quota all’associazioneche promuove la cultura del vino e il ruolo delle donne nella filiera produttiva enologica e della società. Delle Donne del Vino fanno parte non solo produttrici ma anche manager del vino, sommelier (tra questi sono donne 30 su 100), ristoratrici, giornaliste ed esperte in generale.

Identikit delle donne imprenditrici e manager del vino

Attente ai valori e ai nuovi trend (qualche volta sono proprio loro a “lanciarli”), sono spesso “figlie d’arte”. Che con coraggio e passione hanno scelto di rivendicare con determinazione la propria autonomia in famiglia e intraprendere strade nuove piuttosto che continuare sul solco già tracciato dall’impresa ereditata.

È il caso dell’imprenditrice sarda Elisabetta Pala che, dopo aver imparato i segreti del mestiere tra le vigne di famiglia a Serdiana (Cagliari), ha dato vita a un brand giovane e innovativo tutto suo, senza timore di farsi concorrenza “in casa”. È nata così Mora & Memo: sull’etichetta le Bandidas, le donne dell’artista Katia Marcias. Austere ed eleganti, forti e audaci al tempo stesso, sono la “risposta” femminile ai tipici Mori della bandiera sarda: l’idea di vino di Elisabetta Pala è tutta qui.

Sostenibilità, bio, design: le nuove tendenze del vino fatto dalle donne

Attente ai temi ambientali e alla sostenibilità, sono impegnate più facilmente nello sviluppo sostenibile dei terreni agricoli e nelle produzioni biologiche. Da donne, naturalmente, non dimenticano l‘estetica: anche etichette e packaging rivendicano i tratti del cambiamento “in rosa”.

Lo dimostrano design innovativi e accurati significati simbolici. Un rinnovamento di gusto e immagine che ha contribuito alla crescita dell’intero settore del vino in Italia, mai come negli ultimi anni in volata sui mercati stranieri.

E loro, le signore del vino, non stanno a guardare: non si lasciano sfuggire finanziamenti per nuovi vigneti e fondi per la promozione delle aziende vitivinicole sui mercati extraeuropei; scommettono sulle vendite del vino on line e sull’export studiando e aggiornandosi con i migliori corsi e master per wine export manager.

Le donne agronomo nel vino: il caso della Fattoria Nicodemi

In Italia le donne agronomo sono 4mila, un numero cresciuto di qualcosa come il 113% in 10 anni (fonte Conaf, Consiglio dell’Ordine nazionale dei dottori agronomi e dottori forestali). Con sempre crescenti preparazione e dedizione ricoprono un ruolo fondamentale per l’agricoltura e per la qualità delle produzioni vinicole.

Lo dimostra la squadra tutta al femminile della cantina abruzzese Fattoria Nicodemi, guidata da Elena Nicodemi: a scegliere i grappoli migliori del Montepulciano impiegato nella produzione del Neromoro Riserva c’è una squadra di donne. Il cui lavoro appassionato dà vita ad un pregiato vino sanguigno ed elegante, passionale e raffinato, dal colore rosso rubino intenso e dal profumo di more, mirtilli e ribes, con accenni di pepe rosso e liquirizia.

Un capolavoro delle colline teramane di Notaresco, reso possibile dal lavoro di ricerca e selezione di questo gruppo di donne.

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