News 03 | 12 | 2019

Coldiretti racconta i dati ISTAT sulla prima vendemmia delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene: export degli sparkling in crescita, ma il patrimonio UNESCO scende del -10%.


Coldiretti entusiasta nel raccontare i dati della prima vendemmia sulle colline di Conegliano – Valdobbiane, recentemente riconosciute patrimonio UNESCO. Un aumento del +50% delle vendite in Francia spinge l’export di prosecco al picco più alto di sempre sui mercati internazionali, con un valore complessivo di 458 milioni di euro nel solo primo semestre 2019.

Dati positivi nonostante, sempre secondo Coldiretti, la vendemmia 2019 abbia registrato un calo stimato tra il -10% e il -15%. Quello del prosecco diviene quindi il primato del vino italiano attualmente più consumato all’estero. Complici di questo successo l’alta qualità e capacità produttiva delle bollicine, insieme ad un’ottima strategia di investimenti in termini di promozione ed export, come quelli previsti dai fondi OCM Vino Paesi Terzi.

Un vero e proprio lavoro di squadra in grado, in pochi anni, di rendere la denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG un brand riconosciuto nel mondo, e il suo territorio una delle mete più interessanti per l’indotto enoturistico.

Numeri vendemmia 2019: produzione e esportazione

Nonostante i numeri in calo previsti dalle stime della Coldiretti, rivelatisi esatte, la vendemmia italiana 2019 registra ottime prestazioni in termini di qualità dei prodotti.

Con la chiusura delle varietà più tardive, come l’Aglianico nelle aree interne di Campania e Basilicata e il Nebbiolo in Piemonte e Valtellina, è stato possibile elaborare una stima di 44,3 milioni di ettolitri prodotti. Il 70% di questi è stato destinato all’imbottigliamento di vini DOCG, DOC e IGT, mentre il restante 30% per i vini da tavola.

Non è andata meglio in Francia, che chiude con 42,2 milioni di ettolitri, e in Spagna, ferma alla cifra minima di 37 milioni di ettolitri. Un dato, quest’ultimo, che lascia ben sperare gli operatori del settore in merito alla competitività sul mercato del vino italiano. In special modo nei confronti della Francia che, nonostante le molteplici eccellenze enoiche autoctone, si riscopre amante delle bollicine italiane, guadagnando il secondo posto, insieme alla Gran Bretagna, tra le nazioni con dati export più interessanti.

Restano saldi al primo posto gli Stati Uniti, con un incredibile aumento di valore dell’importazione di vino italiano del +41% e chiude le fila la Germania, scandita anch’essa da un – seppur minimo – incoraggiante risultato: +7% delle vendite.

La vera rivelazione è però la Cina, che registra quest’anno un aumento di import del +66%, alimentato dai vini frizzanti italiani. Un risultato molto incisivo se si tiene conto che, da sempre, la preferenza del gigante asiatico è sempre stata più orientata ai vini rossi.

Apri nuovi canali di vendita all’estero con gli OCM Vino Paesi Terzi

Il bando OCM Vino Paesi Terzi prevede contributi a fondo perduto per cantine vinicole nella misura del 50% delle spese per investimenti in Paesi Target finalizzati all’apertura di nuovi canali di vendita all’estero.

Il bando è regolamentato su base regionale e prevede una misura economica diversa per regione sulla base degli investimenti richiesti in passato e il numero di cantine vinicole presenti nel territorio. È possibile concorrere singolarmente o con una cordata di cantine, anche in forma interregionale, purché con progetti in linea con le attività finanziabili previste dal bando.

Le spese ammissibili dai fondi OCM Vino Paesi Terzi comprendono:

  • Copertura di spese per organizzazione o partecipazione a fiere, matching, btob e altri eventi promozionali legati al vino;
  • Spese di viaggio e di trasporto di campionature e merce verso il Paese di investimento;
  • Investimenti per la promozione e comunicazione pubblicitaria online (siti internet, ecommerce, social media) e offline (brochure, cataloghi, spazi pubblicitari su riviste di settore estere, materiale fotografico prodotti);
  • Campagne di informazione relative a Denominazioni di Origine, indicazioni geografiche e produzione biologica nei limiti delle disposizioni europee;
  • Studi di valutazione in merito all’efficienza delle campagne di cui sopra.

I Paesi Target extra-europei inseriti nel bando sono, invece:

  • Stati Uniti, Canada, Sud America (Brasile, Argentina, etc);
  • Russia;
  • Cina;
  • Giappone;
  • Emirati Arabi;
  • Australia – Nuova Zelanda;
  • Svizzera.

Non perdere l’occasione per partecipare ai nuovi bandi OCM Vino Paesi Terzi. Iscriviti alla newsletter OCM Vino per non perdere l’uscita del prossimo bando e di tutte le altre novità relative a contributi e incentivi per cantine vinicole.

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