News , Senza categoria 25 | 06 | 2019

L’Italia resta uno dei primi Paesi al mondo per esportazione di vino in Russia. I prodotti enogastronomici del Bel Paese hanno da tempo conquistato la principale nazione dell’Est Europa, anche grazie alla rinnovata economia statale e alla conseguente diffusione di beni di lusso.

Già nel 2016 la quota delle esportazioni registrava un valore del 29%, con un incremento sulle vendite del valore di 189 milioni di euro (+4,1% rispetto al 2015), per un totale di 609 mila ettolitri esportati.

Che la Russia ami il Made in Italy appare subito chiaro. Insieme a quello enoico, infatti, sono diversi i settori italiani che hanno beneficiato di questo trend.

A cominciare da quello turistico, con un numero sempre maggiore di presenze nelle località balneari e nei ristoranti italiani, e della moda. Il principale mercato tuttavia resta quello enoico, a testimonianza di come prodotti d’eccellenza e una vincente strategia di esportazione possano fare la differenza anche per le piccole cantine vinicole.

Esportare vino in Russia è quindi una prospettiva molto interessante, ma altrettanto delicata. È necessario sapere come muoversi per intercettare esportatori e rappresentanti della GDO, conoscere i principali canali di vendita in Russia e le norme doganali che regolamentano l’esportazione di generi alimentari. Vediamo tutto in dettaglio.

Esportare vino in Russia: dove cominciare

Per investire in nuovo mercato occorre un’attenta progettualità. Inizia col fare una cernita dei tuoi vini per capire se e quali prodotti siano più allettanti per il mercato russo. Cerca di fare una stima per capire in quale fascia prezzo si posizionerà la tua etichetta e i canali di vendita più incisivi per promuoverle a dovere.

Primo punto fondamentale: il sito in lingua.

In Russia, l’inglese non è comune come in Europa. Se hai deciso di rivolgerti direttamente al pubblico russo, senza intermediari, dovrai probabilmente valutare l’idea di affidarti ad un traduttore madrelingua in grado di gestire anche l’aspetto di comunicazione e vending.

In alternativa, puoi rivolgerti ad un export manager specializzato, selezionato sulla base del mercato di riferimento (GDO, ristorazione, etc). Trovare un export manager di vini per il mercato russo è possibile mediante specifiche piattaforme di recruiting (come LinkedIn o siti specializzati italiani e stranieri) o partecipando a Be-to-Be e matching di settore.

Per partecipare a fiere ed eventi internazionali o realizzare un e-commerce per la vendita di vino all’estero è possibile richiedere lo specifico finanziamento OCM Vino Paesi Terzi, contributo del 50% a fondo perduto riservato a aziende vitivinicole interessate all’apertura d nuovi mercati in Paesi fuori dall’Unione Europea.

Ti interesserà sapere che i maggiori canali di vendita online in Russia sono praticamente sconosciuti in Italia. Parliamo di siti come Ozon (tra i principali marketplace russi, fondato nel 1998), Yandex (praticamente il corrispettivo del più occidentale Google, con una sezione riservata al market di prodotti) e Vkontakte, un social network molto più utilizzato di Facebook.

Vendere vino in Russia: obblighi fiscali, doganali e consegne

Fino a pochi anni fa, le leggi doganali russe consentivano il passaggio di prodotti fino ad un massimo di 500 euro al mese senza tassazione. Un limite che nel corso di quest’anno potrebbe essere abbassato a 200 euro, superati i quali il prodotto subisce un’addizione della quota doganale del 30%.

È inoltre notizia di poco tempo fa che ben presto i principali marketplace internazionali, come Amazon, eBay e AliExpress potranno essere soggetti a un rincaro dell’iva al 18% sugli acquisti effettuati da consumatori russi da negozi stranieri.

Due novità che hanno fatto discutere professionisti delle esportazioni e politici, ma che tuttavia rispecchiano condizioni di vendita simili di altri Paesi extra-UE, come Cina, Australia e America.

Per le spedizioni, non sono poche le aziende che preferiscono affidarsi ai servizi di consegna di poste private. Molti professionisti hanno riscontrato disagi affidandosi ai servizi postali tradizionali. Il consiglio è pertanto quello di selezionare con cura lo spedizioniere, lasciandosi consigliare dall’export manager a cui sceglierai di affidarti o scegliendo un servizio di consegna sempre tracciato e assicurato.

Esportare vino in Russia: pronto per iniziare?

Se hai deciso di impegnarti in questa nuova avventura per incrementare la vendita dei tuoi vini, noi di OCMvino.it siamo pronti a iniziare con te!

Siamo un’agenzia specializzata in redazione e acquisizione di bandi OCM Vino, collaboratori di oltre 100 cantine vinicole in tutta Italia.

Grazie ai fondi OCM Vino Paesi Terzi puoi investire nell’apertura di un nuovo mercato straniero con un vantaggio del 50% a fondo perduto. Un finanziamento che ti permette, tra le altre cose:

  • iscrizione e copertura spese per partecipazione o organizzazione di fiere ed eventi in Paesi extra-UE;
  • copertura di servizi di traduzione o assunzione di interprete in lingua;
  • realizzazione materiale promozionale e sito e-commerce.

Scrivici ora per un consulto senza impegno e iscriviti alla nostra newsletter per restare aggiornato sulla prossima uscita del nuovo bando OCM Vino Paesi Terzi nella tua regione.

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