News 02 | 03 | 2020

Rimandata, per ora a data da destinarsi la principale fiera del vino in Europa, ma indiscrezioni già dicono che potrebbe essere annullata del tutto.


Dopo le prime cancellazioni in Cina, zona rossa dell’epidemia, la psicosi Coronavirus si è estesa in tutto il mondo, coinvolgendo altri eventi internazionali dedicati al vino e all’export. Poca voglia di viaggiare, ancora meno di partecipare a meeting con ospiti da tutto il mondo.

Annullata la fiera del vino di Chengdu, l’importante WineExpo di Hong Kong e praticamente in fase di rinuncia la rinomata fiera Interwine di Canton, dove erano attese, tra le altre, numerose cantine italiane per il lancio di nuove importanti annate.

Ma in Europa, l’ultimo grande diniego arriva dal prestigioso Prowein di Dusseldorf, a poche settimane di distanza dal Wine Paris di Parigi che fortunatamente è riuscito a scampare al periodo di massima isteria. Un enorme sconfitta per il più grande “Trade Fair” d’Europa, che avrebbe dovuto tenersi nella capitale della Renania Settentrionale dal 15 al 17 Marzo. Un colpo durissimo all’intero settore enoico internazionale, con gravi perdite in termini di transazioni e investimenti che potrebbero avere pesanti ripercussioni nel corso dell’anno.

La notizia dell’annullamento del Prowein non è ancora stata resa nota dall’organizzazione dell’evento, che per ora si è limitata a parlare di “rimando a data da destinarsi” attraverso le pagine del noto quotidiano tedesco “Falstaff”. Informazioni più dettagliate dovrebbero arrivare nei prossimi giorni, nel frattempo stakeholder e operatori di settore italiani temono anche per il Vinitaly.

Coronavirus: confermato il Vinitaly

Tramite un comunicato stampa diffuso il 27 Febbraio scorso i promotori del più importante evento italiano dedicato al vino hanno dichiarato di voler “combattere la paura” confermando il normale svolgimento dell’evento in programma dal 19 al 22 Aprile 2020.

Alla decisione dei vertici di Veronafiere fa eco quella dei rappresentati della Fiera di Parma, dove a maggio è prevista la fiera agroalimentare Cibus. Confermati per ora tutti gli espositori e i buyer internazionali attesi.

A detta degli stessi organizzatori, il comparto enogastronomico italiano è uno dei pochi ad aver registrato una crescita del +3% nel 2019, e del 6,6% nei volumi dell’export. Un aspetto importantissimo per un’economia come quella del Bel Paese, da troppi anni incagliata ad un giro di boa per non essere sfruttata a dovere.

Se c’è un’occasione, insomma, è quella rappresentata da eventi di questo tipo, in grado di intercettare e incrementare l’interesse locale e internazionale in merito alle eccellenze del nostro Paese, continuando la positiva ascesa dei nostri prodotti sul mercato.

Siamo consapevoli” – afferma Giovanni Mantovani, Direttore Generale di Verona Fiere – “delle difficoltà del momento e dell’immagine distorta percepita all’estero, ma siamo persuasi che l’emergenza rientrerà consentendoci di organizzare regolarmente la manifestazione, che rappresenta il traino per il vino italiano nel mondo“.

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