News 03 | 02 | 2020

Tre vini nobili pronti a conquistare gli USA: Brunello, Barolo e Barbaresco entrano con tappeto rosso nel principale mercato export internazionale, per raccontare territori di appartenenza e 0le tradizioni che li caratterizzano.


Febbraio sarà un mese importante per i tre Big “B” italiani: Brunello, Barolo e Barbaresco. Tre dei vini nobili più noti del Bel Paese si apprestano ad un tour internazionale scandito da tutti gli onori. Molto atteso il loro arrivo negli USA in due specifici eventi di settore, e ad accompagnare quello dei vini piemontesi saranno degli ambasciatori d’eccezione: i tre esponenti del celebre gruppo musicale Il Volo.

In un momento molto delicato per il mercato statunitense, minacciato dalla possibile applicazione di nuovi, pesantissimi, dazi sui prodotti di importazione, la “visita” dei tre vini italiani negli USA è attesa con molta apprensione e tanta voglia di aprire il dialogo. Agli ambasciatori del vino italiano sarà, infatti, delegato l’arduo compito di rappresentare in qualche modo gli interessi di tutte le cantine del nostro Paese, e il buon nome della tradizione enoica italiana.

Sulle spine investitori e stake holder, insieme a professionisti e operatori del settore enoico, sempre più convinti che puntare sulla qualità sia l’unica strategia per far fronte ai mala tempora in arrivo.

Eppure qualcosa inizia a muoversi anche dal fronte americano, dove oltre 24.000 operatori hanno recentemente firmato un documento da presentare al Presidente Donald Trump per ribadire l’importanza di mantenere stabili i rapporti commerciali tra USA e Europa, per il benessere di tutti i Paesi coinvolti.

Il Brunello di Montalcino ambiasciatore italiano negli States

Passa al contrattacco il Consorzio del Brunello di Montalcino, apripista negli States il 27 Gennaio scorso con “Benvenuto Brunello – USA”, un evento interamente dedicato all’annata 2015, già entrata nelle grazie della critica internazionale.

Coro unanime per le 50 cantine del Consorzio e gli oltre 1.000 partecipanti tra operatori e rappresentanti del settore enoico nel chiedere di rivedere le politiche sui dazi al fine di mantenere inalterati i buoni rapporti commerciali tra i due Paesi.

Un rapporto ben rappresentato dal notevole incremento di volume nella richiesta delle fascette di Stato per l’immissione di Brunello sul mercato, superiore nel 2019 del 75% rispetto all’anno precedente.

“Un dato senza precedenti” – spiega il Presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci – “che ha permesso a molti produttori di esportare negli USA già a Gennaio. Dettaglio che la dice lunga sul pericolo rappresentato dalla possibile applicazione di dazi anche per i nostri partner statunitensi”.

Barolo e Barbaresco volano a New York per BBWO

Il 4 Febbraio sarà la volta di Barolo e Barbaresco che approderanno a New York per il BBWO, Barolo & Barbaresco World Opening: una due giorni dedicata ai due vini simbolo delle Langhe.

Ospiti d’eccezione e degustazioni concepite come una vera e propria celebrazione del brand promosso dal Consorzio di Tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Dogliani, dove a farla da padrone saranno oltre 200 cantine del territorio con le loro etichette. Un appuntamento organizzato nella splendida cornice del Center415, prestigioso locale della FiFth Avenue, nel cuore di Manhattan.

Oltre ai focus previsti nel corso dell’intera iniziativa, il pubblico avrà l’occasione di scoprire l’annata 2016 di Barolo, in degustazione quest’anno, che ha già catturato l’interesse di critici e sommelier intenzionati a raccontarne il complesso bouquet.

L’obiettivo è duplice” – spiega Matteo Ascheri, Presente del Consorzio – “da un lato illustrare nel modo più chiaro possibile al pubblico americano il concetto di menzione geografica aggiuntiva (MeGa), sottolinando l’identità unica di questi vini. Dall’altro dare la possibilità a giornalisti, operatori di settore e privati di degustare per la prima volta il maggior numero possibile di menzioni di Barolo e Barbaresco. Per questo è stato allestito un programma che, oltre ai banchi dei produttori, è orientato come un grande bancone di assaggio ‘geografico’, diviso per comune.”

Al secondo giorno è riservata la degustazione dei palati più esperti, selezionati in cinque continenti, riservata all’assaggio di Barolo 2016 e Barbaresco 2017, ai quali verranno assegnati punteggi di merito.

Un momento, certamente, di solenne riflessione, ma anche di convivialità, allietato dalle note del noto gruppo musicale Il Volo, tra le voci italiane più rappresentative all’estero. Il gran finale è, infatti, tutto dedicato a loro, allestito nel cuore del World Trade Center con una cena di gala stellata e animata dalla presenza di Alessandro Cattelan in qualità di presentatore.

Nuovi eventi dedicati alla scoperta dei due autorevoli vini sono, inoltre previste a Shanghai nel 2021 e sulla West Coast degli Stati Uniti, nel 2022.

Nel frattempo, incombe il timore per la Brexit

In parallelo ai timori per il rincaro dei dazi USA viaggia quello dell’uscita del Regno Unito dalla UE. La Brexit preannuncia un vero e proprio terremoto per i mercato di import e export UK, con pesanti ripercussioni sul settore enoico italiano. Sono, infatti, molteplici le varietà di vini nostrani che hanno acquisito, e non senza fatica, una certa popolarità nel Regno Unito negli ultimi anni.

Dal Prosecco, con +11% di esportazioni in UK nel 2019, al Montepulciano d’Abruzzo, con uno strabiliante +250% negli ultimi tre anni.

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