News 17 | 07 | 2019

Numeri da record per l’export di vino italiano all’estero, in netta ripresa dopo la crisi del 2010. Crescono i mercati di Stati Uniti, Svizzera e Cina. Record di esportazione per i vini rossi Toscani, che raggiungono un valore di 400milioni di euro l’anno.

Le esportazioni di vino italiano crescono dell’8% rispetto al 2018, quando il settore aveva conosciuto una battuta d’arresto, e sfiorano i 5 milioni di ettolitri consegnati oltreconfine. In questo modo la voceexport” supera la metà del valore complessivo del vino italiano: 6,2miliardi di euro sugli 11 totali. A tirare la volata delle bottiglie Made in Italy fuori dai confini nazionali sono i mercati dei Paesi Terzi (extra Ue) di Stati Uniti (+4%), Svizzera e Cina (dopo il -2,4% registrato sul mercato asiatico nel 2018). Lo dicono i dati relativi al primo trimestre 2019 elaborati da Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) e confrontati con lo stesso periodo dell’anno precedente. Facendo un confronto più ampio, dalla “storica” crisi registrata dal settore nel 2010 ad oggi la crescita delle esportazioni tocca quota +70% (ancora dati Ismea).

Il boom del vino italiano all’estero

L’Italia difende così il suo primato di maggior produttore al mondo, lasciandosi dietro le spalle anche un eterno competitor come la Francia. Un sorpasso “storico” ulteriormente consolidato dal trionfo delle bollicine italiane su quelle francesi alla recente Wine World Champ di Londra, dove con 71 medaglie d’oro e 92 d’argento gli spumanti italiani hanno riportato un risultato migliore di quelli transalpini.

Toscano e Dop: ecco il rosso che tira la volata dell’export

Nel primo trimestre dell’anno i mercati esteri hanno privilegiato il rosso e di provenienza Toscana. Un boom del valore di 400milioni di euro, in cui ha fatto la parte del leone il Chianti. Con 2.800 aziende, la Toscana è tornata così ad essere la locomotiva italiana dell’export del vino superando regione-chiave in questo senso come Veneto e Piemonte. Come confermano i dati Ismea, il rosso toscano ha spopolato anche fuori dai confini europei ed ha fatto gola in particolare agli americani segnando un +17% negli Stati Uniti (dati Wine Monitor Nomisma per Consorzio Vino Chianti). Si conferma anche l’egemonia dei Dop sugli Igp: già lo scorso anno i primi hanno registrato un +13% nel volume di esportazioni a fronte di un -23% dei secondi nel volume esportato.

Gli USA primo mercato estero per i vini italiani

Ancora una volta gli Stati Uniti si confermano un ottimo mercato per il vino italiano: qui le vendite di etichette nostrane hanno superato quota 1,9 miliardi di dollari, per un totale di 3,4 milioni di ettolitri.

La novità dell’ultimo anno sta, però, nell’exploit dei vini rossi, in un mercato che in passato ha sempre preferito i bianchi: l’Italia è il primo fornitore di bottiglie di rosso con il 32,5 % della piazza nordamericana (dato 2018, in crescita del 31,6% rispetto al 2017, fornito dal Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti), appena qualche punto in più rispetto alla fetta di mercato conquistata dalla Francia, che si ferma al 30%.

Sul mercato a stelle e strisce sono andati bene anche i vini frizzanti e gli spumanti italiani, che rappresentano oltre il 22% delle etichette di casa nostra esportate negli Stati Uniti, per un valore di 440 milioni di dollari.

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